Di Maio e Salvini hanno confuso il semestre europeo con un torneo di calcio

Secondo Di Maio, Draghi non tifa per l’Italia. Il torto del Presidente della Banca centrale europea è quello di aver ricordato ai massimi esponenti del governo italiano che anche le sole parole possono provocare danni e che occorre rispettare le regole del condominio a cui appartengono. Jason Brennan il cui libro Contro la democrazia ho recensito in un precedente post distingue gli elettori in tre categorie: gli hobbit quelli che per motivi diversi anche razionali non si occupano di politica e, quindi, non sono in grado di valutare correttamente il reale significato di certi provvedimenti del governo.

La seconda categoria è quella degli hooligan, gente che segue la politica ed ha una certa capacità di comprendere la portata di certi provvedimenti ma proprio in ragione di questa conoscenza si comporta come i tifosi di una squadra di calcio; molti tifosi si sentono di valutare attentamente le scelte dell’allenatore e dell’arbitro senza ombra di dubbio ma sono miti con gli errori della squadra per la quale tifano e estremamente rigorosi con gli errori della squadra avversaria.

La terza categoria di elettori è la sparuta minoranza degli esperti c.d. vulcaniani come il dott. Spock della Saga di Star Treck che sono in grado di fare valutazioni imparziali e verificare se un certo strumento può raggiungere veramente l’obiettivo assegnato. Si tratta di esperti simili ai filosofi della politica di Platone categoria consapevole anche dei limiti delle loro competenze e, quindi, esprimono pareri informati e anche incerti dato che nelle questioni economiche e sociali l’esito finale di certi provvedimenti dipendono dai comportamenti degli operatori pubblici e privati che possono essere diversi e contraddittori.

Nelle democrazie moderne le maggioranze si formano con il voto degli hobbit e degli hooligan, un misto di ignoranza e arroganza che nel caso di prevalenza di politici populisti e sovranisti li porta ad affermare che solo loro rappresentano la volontà popolare o, addirittura, come affermano i nostri vice-presidenti del Consiglio dei ministri, la manovra di finanza pubblica che sarà tradotta in legge di bilancio è quella voluta direttamente dal popolo e, quindi, essendo loro gli unici agenti del popolo non possono modificarla per renderla compatibile con le regole europee sottoscritte da precedenti governi ma non per questo meno cogenti. Quella di Di Maio come del resto analoghe affermazioni di Matteo Salvini sono genuine affermazione di politici populisti irresponsabili che agiscono in politica come gli hooligan di Brennan ossia come i tifosi di uno sport qualsiasi, ignorando l’art. 11 Cost e tutti i Trattati firmati dall’Italia e i regolamenti approvati dal Parlamento europeo.

Ovviamente la mia non è una difesa ad oltranza della bontà delle attuali regole sul pareggio e sulle procedure di bilancio del c.d. semestre europeo. Regole che vanno in buona parte modificate e per farlo serve il consenso degli altri Paesi membri dell’Unione. Il comportamento dei due Vicepresidenti del Consiglio ha isolato l’Italia. Probabilmente hanno confuso il semestre europeo con un torneo di calcio e non si rendono conto dei danni che hanno già causato e continueranno a causare al nostro paese se non rivedono la loro posizione irresponsabile.
Enzorus2020@gmail.com

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